News

    Published on febbraio 13th, 2015 | by Meteo Pinerolo

    Le app meteo per smartphone: guida all’uso

    Nell’era della tecnologia, di internet e degli smartphone che ormai fanno anche i caffè, di certo non potevano mancare le applicazioni meteorologiche. Gratuite, accattivanti, sintetiche ma dettagliate. Ad una prima occhiata, o meglio ad uno sguardo inesperto, potrebbero sembrare perfette, l’essenza della meteorologia riassunta sul proprio telefono, facile da consultare per semplificarsi la vita. Ma sarà proprio così??

    Durante la nevicata dello scorso 5/6 Febbraio abbiamo letto in giro alcuni commenti al limite della disperazione e dell’incredulità di persone che non si capacitavano di un clamoroso errore della app meteorologiche riguardo gli accumuli di neve previsti. Vediamo un pò cosa veniva proposto per Pinerolo tra Giovedì 05 e Venerdì 06:

    Screenshot_2015-02-05-09-27-28

    Screenshot_2015-02-05-09-27-44

    Qualcuno di voi per caso ha riscontrato quegli accumuli in Pinerolo? Oppure alla medesima quota nelle vicinanze? Direi proprio di no…si sono raggiunti circa 10cm nelle ore centrali di Giovedì, poi solo pioggia nonostante le varie applicazioni elargissero ancora neve in gran quantità. Come mai? Partiamo da questo esempio per poi fare un discorso più generale e provare a fornirvi una piccola “guida all’utilizzo“.

    Le app e la neve: più volte vi abbiamo spiegato come le previsioni simboliche dei grandi siti meteo siano automatiche, gestite totalmente da software la cui unica parte manuale è l’impostazione di determinati parametri relativi alla localizzazione geografica, la quota, etc etc. Uno di questi paramentri è anche la conversione tra millimetri di pioggia e centimetri di neve. Partiamo dal fatto che non esiste una vera e propria scala per convertire le due misure, in condizioni ottimali si può stare su un rapporto di 1:1 o anche 1:1.5 ma queste “condizioni ottimali” possono variare in tempo reale e non sono facili da prevedere. Provate quindi a pensare cosa vorrebbe dire aggiungere ulteriori variabili ai sistemi automatici che già regolano le previsioni automatizzate località per località. Di conseguenza la cosa più facile per loro è impostare una conversione fissa, per cui nel momento in cui l’output di previsione combacia con “neve” allora in automatico il sistema converte, sempre allo stesso modo, la quantità di piogga in neve. Esempio numerico: chi gestisce il sito meteo imposta l’output neve per temperature minori di +2.5° con conversione 1:1; per l’evento in esempio sono previsti 60mm di pioggia. Cosa troverete sul sito e sulla relativa app? Troverete il simbolino della neve per le fasce orarie con T prevista minore di +2.5° e la relativa conversione in neve (60mm = 60cm). Peccato che nella realtà non funzioni così, la neve può essere più umida a causa di temperature più elevate lungo la colonna d’aria, il suolo può essere caldo sfavorendo l’attecchimento che a sua volta può essere minore proprio per la scarsa qualità del fiocco di neve. Sono tutti fattori che le applicazioni non possono considerare. Quindi, se vi trovate di fronte a previsioni di neve simili a quelle mostrate nelle due immagini precedenti, prestate particolare attenzione alle temperature mostrate: se dovessero essere negative o prossime allo zero esiste una reale possibilità che gli accumuli siano anche simili a quelli proposti ma se le temperature sono estremamente positive, be lo capite da soli che è difficile che quelle previsioni vengano rispettate.

    Spostandoci in ambito più generico, le applicazioni meteo sono indubbiamente utili per avere un’idea del tempo che farà ma devono essere giustamente soppesate, anche dai meno esperti, per capire realmente a quali condizioni meteorologiche andremo in contro. Ecco alcuni consigli a grandi linee:

    distanza temporale: oltre i 3 giorni iniziate a prendere con le molle quanto proposto, soprattutto in caso di brutto tempo. Se invece si è in condizioni di alta pressione si può buttare uno sguardo anche a qualche giorno più avanti.
    piogge: sono forse la parte meno soggetta ad errori, può variare l’intensità rispetto a quella prevista ma le tempistiche generalmente sono più o meno corrette. Non spingetevi oltre i 3/4 giorni.
    vento: per i rilievi o le coste sono più affidabili che non per le nostre zone in caso di foehn, che resta sempre un’incognita anche per noi.
    temporali: il tasto più dolente insieme alle nevicate ma è possibile riassumerlo con una sola frase. Quando vedete il simbolino del temporale, identificate la previsione come “possibilità di temporali“. Abbiamo difficoltà noi in tempo reale, pensate un pò ad un povero sistema computerizzato.
    neve: ne abbiamo già parlato sopra, se c’è il simbolo neve è probabile che nevichi; non considerate gli accumuli almeno che non siate in zone come il cuneese od i rilievi dove grosso modo nevica sempre.

    Speriamo di aver risolto qualche vostro dubbio ma soprattutto di avervi aiutato a comprendere cosa sta dietro a questo mondo tecnologico, utile ma rischioso!


    About the Author

    Meteo Pinerolo, portale di meteorologia del Pinerolese, previsioni ed aggiornamenti costanti a cura di Flavio Cappellano e Giulio Beltramino.



    Back to Top ↑

    Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie, o cliccando su Accetto acconsenti al loro utilizzo maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

    Chiudi