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    Published on gennaio 31st, 2014 | by Meteo Pinerolo

    Dove è stato l’errore?

    Molti di voi ieri mattina al risveglio, guardando fuori dalla finestra, si saranno chiesti dove fossero i centimetri di neve previsti da noi e da buona parte dei siti meteo. I più fortunati abitando verso Torino o sulle nostre colline avranno trovato risposta con il passare delle ore e con il ritorno delle nevicate, capaci di scaricare ancora qualche cm di accumulo. Ma i pinerolesi invece cosa avranno pensato? Questo articolo lo abbiamo scritto proprio con l’intenzione di spiegarvi quanto accaduto e come mai parte delle previsioni si siano rivelate un “flop”.

    Prima però facciamo un passo indietro, anzi un vero e proprio salto a monte di tutto. Per aiutarvi a capire meglio l’errore proveremo a spiegarvi in poche righe quali sono le basi di una previsione, nello specifico le previsioni per una nevicata. Arriviamo da un inverno particolarmente tiepido, con temperature sovente sopramedia e senza periodi prolungati di minime sotto zero e questo è già un primo parametro importante. Per le nostre zone sovente il freddo accumulato in pianura è l’ago della bilancia per una nevicata, o quanto meno per la sua “qualità” (neve farinosa o neve umida). Per il resto le variabili principali sono la quantità di precipitazioni in arrivo e le termiche in quota che accompagnano il peggioramento. Noi previsori come facciamo a conoscere questi parametri? Be per il primo non ci sono problemi, basta vedere i dati registrati dalle stazioni meteorologiche ed è facile stabilire la quantità di freddo immagazzinato. Il discorso invece è ben diverso per quanto riguarda quello che ancora deve succedere, ovvero caratteristiche e probabile comportanto del peggioramento. Per cercare di delineare un profilo affidabile della perturbazione ci affidiamo a dei modelli previsionali a scala globale (chiamati GM, ovvero Global Models) ed a dei modelli locali, disponibili in diverse variabili e ricalcolati da vari enti/centri di calcolo specifici. Per quanto la matematica e la fisica siano scenze pressochè prive di errori di calcolo, la natura è ben al di sopra del miglior calcolatore disponibile. Si può arrivare a stabilire un probabile comportamento di una configurazione meteorologica, ma il dettaglio può sempre sfuggire o cambiare. Nel momento in cui ci si avvicina al peggioramento ed abbiamo in mano gli ultimi aggiornamenti disponibili noi previsori cerchiamo di dare una interpretazione il più possibile corretta, aggiungendo alle mappe anche la nostra conoscenza del luogo che sovente è sconosciuta a chi elabora tali cartine. Qualcosa però può sempre andare diversamente…

    Nello specifico, quale è stato l’errore previsionale per la nevicata di Mercoledì e Giovedì? Forse spinti da sentimenti soggettivi e speranze di neve, abbiamo sovrastimato l’effettiva portata del freddo accumulato al suolo nei giorni precedenti. Questa valutazione non corretta, sommata ad una distribuzione delle precipitazioni leggermente diversa da quella proposta dai modelli (vi abbiamo ripetuto più volte che più la precipitazione è intensa maggiore è il freddo scaricato al suolo) ha portato ad una stima sbagliata dei possibili accumuli. Volendo fornire una ulteriore motivazione, il mite vento di Scirocco richiamato dalla bassa pressione ha ulteriormente eroso lo stato di aria fredda sulle nostre zone, che solitamente sono le prime a cedere in queste situazioni. Paradossale infatti come ieri pomeriggio nevicasse (seppur umido) a Torino (quota 270mt) e sulle nostre colline oltre i 450/500mt. La nostra fascia di quota a causa delle poche precipitazioni in zona è stata proprio la più sfortunata.

    Qualcuno sarà stato contento dell’errore, qualcun altro meno…ma era doveroso fornirvi una spiegazione!

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    Meteo Pinerolo, portale di meteorologia del Pinerolese, previsioni ed aggiornamenti costanti a cura di Flavio Cappellano e Giulio Beltramino.



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