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    Published on novembre 4th, 2013 | by Meteo Pinerolo

    Come sarà il prossimo inverno? Proiezione su base OPI

    Per gli appassionati questa domanda inizia a comparire già a fine estate, con supposizioni, scongiuri, riti propiziatori, etc etc…per il resto della popolazione invece i primi pensieri per l’inverno venturo iniziano a farsi avanti in questo periodo. Di conseguenza compaiono in ogni dove analisi e previsioni che poco hanno a che vedere con la scienza ma rispecchiano invece i principi fondamentali del marketing! Per fortuna però c’è ancora qualcuno che prende seriamente la meteorologia e con studi approfonditi prova a portare innovazioni anche in questo campo. Ed è proprio per questo motivo che stasera vi riporteremo una analisi su come potrebbe svilupparsi a grandi linee il prossimo inverno. Prima di procedere è però nostro dovere farvi notare alcuni punti fondamentali:
    – le PREVISIONI STAGIONALI devono essere considerate come uno strumento per delineare una possibile evoluzione su macro aree delle dinamiche di una determinata stagione. Non devono essere interpretate come un dato di fatto ma come un possibile sviluppo. Ci sono enti ufficiali che costantemente emettono previsioni stagionali e raramente l’affidabilità raggiunge livelli interessanti;
    – l’analisi che vi riportiamo è a cura di un gruppo di esperti del CMT (Centro Meteo Toscana) e si basa su un nuovo indice previsionale chiamato OPI (October Pattern Index), che si è rivelato molto efficace durante le ricerche per lo sviluppo con un’elevata attendibilità negli anni presi a campione. Noi vi riporteremo il link all’intera analisi e un riassunto più semplificato.
    – significato di un paio di termini che ritroverete spesso nell’analisi: VORTICE POLARE (chiamato VP), in parole semplicissime è “la casa del freddo”. Un centro di bassa pressione semi-permanente sopra il Polo Nord da cui possono partire o meno incursioni di aria fredda sul resto del continente; PATTERN, termine che indica una sorta di schema sul ripetersi con regolarità di determinati fenomeni dinamici.

    ANALISI: partiamo da questo nuovo indice chiamato OPI, che mette in relazione il pattern di Ottobre con quello invernale. Un solo mese può bastare per descrivere l’intero inverno? A quanto pare le ricerche effettuate hanno riscontrato una forte correlazione tra questi due pattern, con un’alta correlazione negli anni presi a campione. L’OPI è quantificabile con un valore numerico, che viene considerato definitivo il 31 ottobre ed il valore di quest’anno è 1.6. Tale valore suggerisce una stagione invernale caratterizzata da un VP molto compatto. Immaginate il vortice come fosse una trottola che ruota ferma nello stesso punto. Se qualcosa non la disturba lei continuerà a ruotare nello stesso punto ma se intervenisse un disturbo esterno questa potrebbe spostarsi o modificare la rotazione. Allo stesso modo un VP compatto (trottola non disturbata) tenderà a relegare l’aria fredda al di sopra delle regioni polari, portando l’Europa Centro Occidentale a convivere con l’Anticiclone delle Azzorre elevato a sua protezione. Questo ovviamente determinerebbe una stabilità atmosferica superiore alla norma, con anomalie termiche positive e anomalie precipitative negative (più caldo, meno precipitazioni). Solo l’Europa Orientale e Balcanica risentirebbero di una circolazione più dinamica e fredda. Tuttavia tale situazione rappresenta però solo un’indicazione generalizzata della stagione, in quanto nell’arco dei tre mesi non sono da escludere episodi prettamente invernali con colate di aria fredda sul Centro Europa e sulla nostra penisola. Le dinamiche portano a pensare ad un maggiore coinvolgimento delle regioni Adriatiche ma sovente queste evoluzioni portano poi ad un cut-off con moto retrogrado del freddo da est verso ovest, con il coinvolgimento anche di altre zone. Per quanto riguarda le tempistiche invernali, l’analisi del pattern di Ottobre suggerisce una maggiore attività “invernale” all’inizio della stagione (fine Novembre-inizio dicembre) e nella seconda parte (fine Gennaio-inizio Febbraio). Nel mezzo un VP molto compatto dovrebbe determinare un periodo più stabile e mite.
    EFFETTI sulle nostre zone? Come magari avrete notato voi stessi, nel semestre freddo NON sempre anticiclone = bel tempo, anzi!! La persistenza di alta pressione e la concomitanza di scarso ricambio d’aria porta sovente alla formazione di nebbie, nubi basse e fenomeni quali la galaverna o la neve chimica. Quindi attenzione al pensare che avremo solo sole e caldo! Probabilmente non avremo un inverno rigido e fortemente nevoso, ma singoli episodi anche rilevanti non possono essere esclusi. Ovviamente queste dinamiche saranno da valutare con i consueti tempi previsionali che ormai conoscete!
    Vi ricordiamo nuovamente quanto detto inizialmente.. “ovvero che le previsioni stagionali sono da considerarsi come l’elaborazione di un quadro di riferimento medio delle caratteristiche salienti della stagione invernale e dunque capaci di fornirci un’idea complessiva su quello che potrebbe riservarci l’inverno”. FATENE BUON USO!!

    Analisi completa: http://www.centrometeotoscana.it/2013/11/04/previsione-stagionale-inverno-20132014-base-opi/
    A cura di: Riccardo Valente, Alessandro Pizzuti, Filippo Casciani, Andrea Zamboni del Centro Meteo Toscana

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    Meteo Pinerolo, portale di meteorologia del Pinerolese, previsioni ed aggiornamenti costanti a cura di Flavio Cappellano e Giulio Beltramino.



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