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    Published on dicembre 17th, 2014 | by Meteo Pinerolo

    Il Tempo col Binocolo: inverno assente fino a Natale (soprattutto in quota)

    Siamo appena entrati nella seconda metà di dicembre e il clima continua ad essere piuttosto mite dato il periodo, con pochissima neve fino alle quote di media montagna.
    L’inverno continuerà a latitare anche nei prossimi giorni, con addirittura un aumento della mitezza in quota in 2 fasi distinte, intervallate da un momentaneo rapido ritorno a temperature piu’ consone al periodo tra domenica e lunedì. In pianura una certa parvenza di inverno dovrebbe essere assicurata dalle inversioni termiche, a meno di correnti secche favoniche che romperebbero l’inversione portando la mitezza anche alle basse quote.
    Tempi duri quindi per gli impianti sciistici, in quanto le alte temperature previste in quota potrebbero non permettere di sparare la neve artificiale sulle piste. Si spera in un cambio di rotta subito dopo il Natale, come sembra accennato dagli ultimi aggiornamenti dei modelli (ma manca ancora troppo tempo).

    Dal grafico delle possibili evoluzioni del tempo per i prossimi 7-10 giorni, si nota chiaramente la mitezza, evidente soprattutto in quota, che caratterizzerà i prossimi 3 giorni; i valori risulteranno sopramedia di 5-8 gradi, con lo zero termico che schizzerà sopra i 2500 metri. Picco della mitezza durante la giornata di venerdì.

    spaghi

    Il tutto a causa dell’espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso Spagna e Francia e, in maniera piu’ marginale, verso l’Italia; ma sarà proprio questa posizione piu’ occidentale dei massimi di pressione in quota a favorire un netto riscaldamento sulle Alpi occidentali, con correnti miti da W-NW che potrebbero anche rompere l’inversione termica in pianura sotto forma di deboli venti di foehn. Nel caso di una loro mancata attivazione, un po’ di freddo rimarrà “incollato” negli strati piu’ bassi, mantenendo almeno di notte temperature piu’ vicine alle medie del periodo; l’intrappolamento dell’umidità al suolo, dovuto sempre alle inversioni termiche, favorirà la comparsa di foschie o banchi di nebbia, in dissolvimento nelle ore piu’ calde della giornata.

    Nella giornata di domenica, il temporaneo allungamento dell’alta pressione verso le isole Britanniche darà l’occasione ad un fronte freddo di transitare sul nord Italia, risultando tuttavia piu’ attivo sul nord-est per poi puntare i Balcani. L’aria fredda nord-atlantica al seguito, pur solamente sfiorando l’Italia, farà scendere le temperature in modo sensibile in quota portandole su valori intorno alle medie del periodo.

    mappa 500 hPa europa

    Riguardo la pianura, la possibile attivazione del foehn potrebbe far aumentare temporaneamente le temperature, oltre ad abbattere l’umidità. Alla loro cessazione, un po’ di freddo si farà sentire, con possibili deboli gelate notturne dalla notte su lunedì.

    Tra lunedì e mercoledì, l’alta pressione porterà i suoi massimi proprio sopra l’Italia, riportando la mitezza in quota (anche se probabilmente non sui livelli dei prossimi 2-3 giorni). La posizione assunta dall’alta pressione favorirà nettamente le inversioni termiche nei bassi strati, per cui il freddo a livello del suolo, complice anche le poche ore di luce giornaliere, si manterrà abbastanza bene: il clima in pianura pertanto sarò molto piu’ vicino all’inverno che non quello in alta quota, con deboli gelate notturne e banchi di nebbia probabili.

    Tra la Vigilia di Natale e la giornata di Natale, l’alta pressione si attenuerà progressivamente, e con essa anche la mitezza in quota, anche se ancora non si ritornerà su valori di temperatura normali per il periodo.

    In seguito, pare che le correnti fredde da nord vogliano tentare di raggiungere l’Italia portando finalmente i primi rigori invernali; ma le incognite sono ancora molte, per cui chi si trovasse in montagna nei prossimi giorni si prepari ad un clima ben poco dicembrino.

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    Meteo Pinerolo, portale di meteorologia del Pinerolese, previsioni ed aggiornamenti costanti a cura di Flavio Cappellano e Giulio Beltramino.



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