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    Published on novembre 6th, 2014 | by Meteo Pinerolo

    Analisi pluviometrica maltempo 4-5 novembre 2014 + raffronto con episodi alluvionali passati (1994 e 2000)

    Terminata la fase di intenso maltempo, proviamo a tirare le somme sulla quantità di pioggia caduta complessivamente…
    Premesso subito che, come da noi previsto, l’allerta per una possibile alluvione per le nostre zone non aveva alcuna ragione di esistere, le precipitazioni cumulate in alcune aree (le vallate dell’alto Piemonte e quelle del basso Piemonte al confine con la Liguria) sono state effettivamente molto rilevanti, confrontabili con i valori registrati durante le alluvioni del 2000 e del 1994.
    Qui sotto è stilato un elenco di valori di precipitazioni cumulate negli ultimi 3 giorni in alcune località piemontesi, comprensivi, ove siano stati reperibili, dei valori registrati nei periodi 13-16 ottobre 2000 (in grassetto) e 4-6 novembre 1994 (in corsivo):

    SAMBUCHETTO (VB):                    433,0 mm (537,4);
    VARALLO (VC):                                306,0 mm (190,2399,6);
    BIELLA:                                                176,0 mm;
    LANZO (TO):                                        97,6 mm (494,2397,6);
    TORINO:                                                31,0 mm;
    CUMIANA:                                             52,4 mm (236,4215,8);
    PINEROLO:                                           62,4 mm;
    LUSERNA:                                              71,4 mm (255,0301,2);
    MASSELLO:                                          49,6 mm (199,6370,2);
    PRAGELATO:                                       20,2 mm;
    LAGO PILONE (SAUZE D’OULX): 15,2 mm;
    CUNEO:                                                  75,6 mm;
    FRABOSA SOTTANA (CN):           201,0 mm (250,2);
    GARESSIO (CN):                              240,0 mm (262,0221,2).

    Si nota subito come le nostre zone pedemontane abbiano sì ricevuto delle piogge di tutto rispetto (50-70 mm), ma neanche lontanamente paragonabili a quelle cadute nei 2 episodi alluvionali (>200 mm). Ancor meno rilevanti e tipici di un peggioramento al piu’ moderato sono i valori registrati in alta valle (15-20 mm), per di piu’ con quota neve mai troppo alta, intorno ai 1500-1600 metri (nel 1994 la quota neve si era portata fin verso i 2000 metri e nel 2000 addirittura sopra i 2500 metri).
    Abbastanza confrontabili con il 1994 e il 2000, d’altra parte, i valori misurati nelle località montane del basso cuneese come Garessio e Frabosa Sottana (>200 mm): infatti il Tanaro ne ha risentito, alzandosi su livelli da piena ordinaria ma, fortunatamente, non su quelli da piena straordinaria (alluvione). Valori nettamente piu’ modesti spostandosi verso la pianura, come dimostra il dato di Cuneo.
    Riguardo l’alto Piemonte, le piogge sono state le piu’ elevate di tutto il Piemonte, con valori pienamente da alluvione così come lo sono stati nel 1994 e nel 2000. Fortunatamente, i picchi esagerati hanno riguardato solamente le località di alta valle, mentre scendendo verso la pianura i valori sono stati piuttosto “benevoli”; il Sesia non è riuscito per poco a raggiungere la piena ordinaria, tuttavia il lago Maggiore tutt’ora è situato su livelli quasi da piena straordinaria (si è alzato di quasi 2 metri da martedì).

    Riassumendo, la fase di maltempo del 4-5 novembre 2014 non ha avuto caratteri alluvionali a larga scala in Piemonte, come invece è successo nel 1994 e nel 2000. Solo alcune criticità locali, previste ampiamente, in determinate zone, ovvero quelle direttamente investite dai venti umidi da S.
    Qual è stata la differenza rispetto ai 2 precedenti episodi alluvionali? Cerchiamo di capirlo partendo da 2 mappe meteo rappresentative della situazione barica durante la fase topica dei 2 eventi:

    alluvione 1994

    alluvione 2000

    In generale, quello che accomuna i 2 eventi passati, differentemente da quello appena concluso, è la loro maggior durata (almeno 3 giorni di pioggia consistente), a causa di una maggiore stazionarietà della saccatura depressionaria in una posizione molto favorevole alle precipitazioni intense sul Piemonte; questa stazionarietà è da ricercarsi soprattutto nella presenza di un forte anticiclone di blocco sull’Europa orientale, sicuramente piu’ coriaceo di quello presente in questa fase di maltempo, che ha alla fine permesso una pur lenta evoluzione verso levante della struttura perturbata.
    Se guardiamo in particolare alle nostre zone, l’evento del 2000 è stato piu’ rilevante di quello del 1994 per una direzione delle correnti in quota piu’ sud-orientale, con lo Scirocco che è entrato con prepotenza fin sopra le nostre teste e ha portato ad un impatto diretto delle correnti umide e miti contro i nostri rilievi. La conseguenza è stata la lunga fase di precipitazioni forti e persistenti fino in alta valle, con quota neve a livelli molto elevati (sopra i 2500 metri).

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    Meteo Pinerolo, portale di meteorologia del Pinerolese, previsioni ed aggiornamenti costanti a cura di Flavio Cappellano e Giulio Beltramino.



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